Descrizione
Un'ampia passeggiata affacciata sul Mar Tirreno, caratterizzata da una pavimentazione in legno e pietra, aree di sosta con panchine, palme e spazi ombreggiati. L'ambiente è moderno, luminoso e progettato per valorizzare il rapporto diretto con il mare, offrendo un luogo ideale per passeggiare, rilassarsi o ammirare il tramonto.
Ciò che rende questo lungomare particolarmente suggestivo è il suo legame con una storia millenaria. Il nome Pyrgi richiama infatti l'antico porto etrusco di Caere (l'odierna Cerveteri), uno dei più importanti scali commerciali del Mediterraneo tra il VII e il V secolo a.C. Da questo porto transitavano merci, navigatori e mercanti provenienti dalla Grecia, dalla Fenicia e da altre regioni del mondo antico. Accanto al porto sorgeva il celebre santuario dedicato alla dea Uni, assimilata alla fenicia Astarte, uno dei luoghi sacri più prestigiosi dell'Etruria.
Proprio nell'area di Pyrgi furono rinvenute nel 1964 le famose Lamine di Pyrgi, tre sottili tavolette d'oro con iscrizioni in etrusco e fenicio. Questi reperti costituiscono una delle più importanti testimonianze della civiltà etrusca e dei suoi rapporti con il mondo orientale, contribuendo in modo decisivo alla comprensione della lingua e della religione etrusca.
Con la conquista romana, nel III secolo a.C., Pyrgi divenne una colonia marittima e continuò a svolgere un ruolo strategico lungo la costa tirrenica. Nei secoli successivi, sulle sue rovine sorse il borgo medievale dominato dall'attuale Castello di Santa Severa, che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più affascinanti del litorale laziale. Il castello prende il nome dalla giovane martire cristiana Santa Severa, che secondo la tradizione fu uccisa qui durante le persecuzioni di Diocleziano nel 298 d.C.
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